Le valigie della memoria

Il progetto “Le valigie della Memoria” è nato in modo spontaneo all’interno della classe 4ª B del Liceo Linguistico, una classe composta da 10 alunni e alunne molto interessati al dialogo e al confronto durante le lezioni.

La riflessione è partita da una serie di domande, molto semplici: “Se tu dovessi abbandonare la tua casa perché, similmente a quanto accaduto in Friuli nel ‘76, quel luogo non è più sicuro… che cosa salveresti? Che cosa metteresti nella tua valigia? Degli oggetti che quotidianamente ti circondano, quali per te hanno un reale valore e costituiscono la tua identità?”.

La classe ha iniziato a confrontarsi su questi quesiti e in breve è sorta l’idea: perché non portiamo direttamente in classe le valigie con quello che vorremmo salvare?

Detto, fatto. Abbiamo dedicato un’intera giornata, dal primo suono della campanella fino a mezzogiorno ad aprire valigie, parlare di oggetti, di ricordi, di persone che non ci sono più e persone che vorremmo accanto a noi. La mattinata si è trasformata in un momento importante di apertura e condivisione.

Tutto è avvenuto in modo spontaneo, così come spontaneamente e senza troppi artifici tecnici abbiamo realizzato questo video che è disponibile in due versioni: una breve, di 5 minuti per il concorso della Prima Cassa e una estesa, di 13 minuti, che approfondisce le tematiche di questa esperienza.

GUARDA IL VIDEO

Come potrete notare all'interno del video ogni alunno si è espresso con la sua lingua madre e abbiamo preferito non aggiungere sottotitoli in quanto vogliamo che sia lo spirito di comunità ad essere messo in primo piano al di là delle differenze linguistiche, nel pieno spirito della classe e del suo percorso di studio. 

Le riprese volutamente non inquadrano i volti dei e delle partecipanti in modo da permettere al pubblico di concentrarsi principalmente sugli oggetti e ai coetanei di immedesimarsi negli intervistati.

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