Giochi di Matematica: il Manzini in finale nazionale? Abbiamo quasi rischiato!

I giochi di matematica a squadre sono una competizione spietata all’ultimo problema, brutale, intensa ma emozionante. La gara richiede un’incredibile concentrazione e allo stesso tempo si svolge nella confusione più totale del pubblico, che fa il tifo per i partecipanti, di un centinaio di alunni che discutono animatamente sui problemi e del tabellone, giudice indiscusso della gara, che si colora di rosso e verde a seconda che la risposta fornita sia giusta o sbagliata.

In questa confusione e nella difficoltà dei quesiti di combinatoria, geometria, algebra e teoria dei numeri, i sette concorrenti della squadra del Manzini (Tommaso, Laura, Serena, Gabriele, Lorenzo, Andrea e Jacopo) hanno dimostrato di navigare senza paura a vele spiegate verso la parte alta della classifica. Per la gran parte della competizione, problema dopo problema, la squadra si è mantenuta stabile tra la quarta e la sesta posizione, rincorrendo e superando a tratti le scuole più rinomate della provincia, che generalmente dominano la classifica (Copernico, Marinelli, Malignani, Stellini, Magrini Marchetti).

La prima casella verde si è accesa dopo solo cinque minuti e ad essa si sono susseguite altre risposte corrette, alternate a qualche errore. 

Eppure i nostri sette sono sempre riusciti a mantenere salda la posizione. I minuti trascorrono e il Manzini resiste: non ne mancano che una manciata e la squadra è ancora quinta. La tifoseria è in visibilio. Quattro alunne del gruppo di matematica, Marina, Eleonora, Iris e Lucrezia, venute apposta per sostenere i compagni, hanno dato tutte loro stesse nell’incoraggiamento, tanto che verrebbe da pensare che qualche risposta sia merito loro.

Il motivo di tutta questa agitazione per la quinta posizione è che in provincia, alla fase successiva, la finale nazionale, passano solamente cinque squadre. Non sei… solo cinque. Mancano appunto una dozzina di minuti e le squadre incalzano per strappare la qualificazione al Manzini. Un errore qua, una risposta corretta là e la classifica sembra un continuo alternarsi di pretendenti al quinto posto: lo Stellini, qualificato già diverse volte; il Marinelli, ogni anno in finale nazionale, sorprendentemente sotto al Manzini.

A tre minuti dalla fine della gara, un istante prima che la classifica si oscuri per un maggior effetto di suspence finale, ecco che il Marinelli consegna un problema corretto: il problema 14, 107 punti, abbastanza per superare di due punti la nostra squadra. Tre minuti e il Manzini ormai al sesto posto. Tre minuti per tentare il tutto per tutto. Consegnamo altri due problemi, ma non ne vediamo il risultato. Suona la sirena di fine gara.

Vi lascio immaginare il sentimento di quei minuti in cui gli organizzatori si prendono il loro tempo per complimentarsi con tutti, fare qualche raccomandazione, ricordare il numero di qualificati e svelare la classifica. Il Manzini guarda lo schermo con speranza, ma non grande convinzione. Arriva il verdetto: entrambi i problemi sbagliati. Va bene lo stesso. Il Manzini è sesto! “Meglio ventidue punti di distanza dai quinti piuttosto che solamente due” commenta un alunno saggiamente.

Anche a distanza di qualche giorno l’intero evento è avvolto in parte dall’amarezza dell’aver mancato per poco un obiettivo così alto da sembrare inizialmente neanche augurabile, in parte dall’incredibile sorpresa del grande risultato conseguito, rispetto agli anni passati, rispetto a quanto ci attendevamo, rispetto a quello che tutti credevano avremmo raggiunto. Sarà questa grande sorpresa il sentimento che rimarrà più legato al ricordo di questo emozionante pomeriggio di marzo.

Complimenti ragazzi e ragazze della squadra: i titolari, le tifose e tutti gli altri e le altre che partecipano con passione agli allenamenti!

Non rimane che riprovarci il prossimo anno.

 

P.S. Va giustamente detto che a fine gennaio anche la squadra femminile (Marina, Eva, Iris, Laura, Serena, Lucrezia ed Elisa) si era cimentata in una competizione, forse più ardua, contro le altre squadre femminili della provincia. Sebbene l’esito non sia stato altrettanto sorprendente, tuttavia lo spirito che le ragazze hanno messo in campo è stato veramente unico. Sempre un grande sorriso durante la faticosa preparazione, durante il lungo viaggio in corriera a Tolmezzo e nonostante la difficoltà indiscutibile della prova. Grandi complimenti anche a loro!