Formation en Action: Tadrib Fe3al!

«Formation en Action: Tadrib Fe3al!» è un progetto di cooperazione allo sviluppo realizzato con il contributo della Regione FVG, realizzato dal MoVI – Movimento di Volontariato Italiano FVG che si sta svolgendo in Tunisia, con alcune azioni in Friuli Venezia Giulia e il partenariato dell'ISIS Manzini. Ha l'obiettivo di contribuire all’aumento delle competenze dei giovani NEET (ragazzi che non lavorano e non studiano), per sostenere la loro crescita personale ed integrazione sociale. La prima attività realizzata in Friuli è stata la Study Visit organizzata dal 24 al 27 febbraio 2019 alla quale hanno partecipato 4 giovani peer educator tunisini e che ha compreso anche una giornata di lavoro con l'allora Quarta linguistico del Manzini. A Settembre quattro giovani italiani hanno svolto una Study Visit in Tunisia per completare il confronto fra le due realtà. In particolare l’Istituto scolastico ha dato l’opportunità a Chiara Foschiani, 5ALL, di rappresentare la scuola nella prosecuzione del progetto in Tunisia. Ecco la sua esperienza. 

“Arrivati in Tunisia ci siamo sistemati e abbiamo visitato Nabeul, la città in cui il progetto si sarebbe svolto. Molte sono le attività a cui abbiamo preso parte durante la nostra permanenza.

Abbiamo partecipato ad un workshop riguardante storia, cultura e religione della Tunisia e abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima il documentario riguardante l’immigrazione dei tunisini verso altri continenti. Questo documentario sarà tradotto in italiano da noi, ragazzi del Manzini, e verrà trasmesso alla Fratta nel 2020.

Tra le altre attività finalizzate allo svolgimento del progetto, abbiamo partecipato anche ad un workshop su come scrivere un programma di Erasmus+. Questo ci ha consentito di provare a realizzarne uno nostro in stretta collaborazione con i nostri partner tunisini.

Abbiamo conosciuto l’associazione locale Nabeul Book Club, la quale si occupa di organizzare incontri formativi di discussione su varie tematiche prevalentemente per i giovani, e che recentemente ha avviato una serie di appuntamenti finalizzati alla raccolta dei rifiuti in spiaggia.

Oltre alle attività legate al progetto abbiamo avuto modo di conoscere più a fondo la cultura dei nostri partner tunisini. Assaggiando cibi tipici e visitando il mercato caratteristico, nonché la città di Hammamet, abbiamo approfondito la conoscenza della Tunisia e ci siamo sentiti un po’ più vicini a questa terra.

In conclusione, sebbene pensassi che l’esperienza sarebbe stata più scolastica ed improntata al progetto, in realtà si è rivelata un percorso ricco che mi ha permesso di conoscere e confrontarmi con una nuova cultura.

A questo proposito vorrei condividere un’esperienza che mi ha colpita: il primo giorno abbiamo fatto visita ad un centro culturale di ritrovo per i giovani dove c’era un gruppo di ragazzi del posto che suonava le chitarre cantando. Uno dei quattro ragazzi italiani, senza conoscere nessuno di quelli che suonavano, ha preso una chitarra e si è unito a loro. Questo mi ha molto impressionato poiché mi ha fatto capire che nonostante fossero di culture diverse e parlassero lingue differenti, sono comunque riusciti a comunicare attraverso la musica.

Per questo e per tutto quanto ho vissuto in Tunisia, ringrazio la scuola e il Movi per avermi permesso di partecipare a questo viaggio che mi ha molto arricchita.“


Pubblicata il 25 novembre 2019

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